venerdì 9 aprile 2010

GLI INFERMIERI SONO SEMPLICI OSSERVATORI?

Quanti di voi stasera hanno avuto l'occasione di guardare mi manda rai 3?
Io per puro caso mi sono imbattuta in un fatto che ci dovrebbe riguardare da vicino...
La puntata è iniziata con il caso del 2009 di un uomo di 58 anni che è entrato in ospedale e CHE nel giro di 4 giorni è morto sotto gli unici occhi, non degli infermieri o dei medici, ma delle telecamere a circuito chiuso del reparto.
Da quanto ho capito il motivo per cui l' uomo è entrato in ospedale non è ancora molto chiaro.
Su alcuni siti viene riportata la notizia che sia stato accompagnato dai carabinieri dopo aver manifestato comportamenti violenti e pericolosi, tesi smentita dai familiari. Ma a parte il motivo per cui è entrato, la domanda che mi faccio è: perchè dentro a una struttura che nasce per produrre salute e benessere, dove dorebbero lavorare figure “professionali,” votate alla salute degli altri, un uomo alto 190cm viene legato su di una brandina, con fasce a polsi e caviglie, senza acqua e cibo e lasciato agonizzante x 4 giorni?
Personalmente non so darmi una risposta.
La sensazione che ho provato dopo quel servizio è stata quella di voler andar via da questo paese.
Com' è possibile parlare di autonomia dell'infermiere, di responsabilità, di principi terapeutici, di dignità, di rispetto del codice deontologico e poi vedere per puro caso il video di un uomo, se cosi lo vogliamo chiamare, che si contorce dal dolore su di una brandina che neanche riesce a contenerlo?
Vedete il titolo di questo post?è stata la domanda che il conduttore ha fatto all' avvocato della parte lesa..e sapete che gli ha risposto...”gli infermieri non sono soldati in guerra che non possono dire di no”.
Quindi l' unica risposta che riesco a darmi è che gli imputati non fossero né infermieri nè medici.
Il conduttore continuava a ripetere che l' Italia è un paese civile.
A parte le atrocità che questi esseri( perchè non possono chiamarsi persone) hanno fatto, un'altra cosa che ci deve far rifletere è che in questo caso ci sono responsabilità eclatanti. Ma sicuramente, visto che l'Italia è un paese civile, quest'uomo e la sua famiglia non otterrano mai giustizia, anzi dovranno subire la beffa di vedere questi medici e infermieri continuare ad esercitare la loro professione.
Se volete saperne di più www.giustiziaperfranco.it

2 commenti:

  1. Sarebbe belo che qualche tuo collega intavolasse una discussione dato l'argomento così delicato...

    Vediamo se qualcuno si sente di esprimere il proprio parere.

    Per quanto mi riguarda non sono i "sistemi" sbagliati , lo sono le persone. Sono le persone che fanno la differenza. Chi sapeva che quell'uomo era lì, e non mi riferisco ai sistemi di contenzione che per quanto appaiano incivili a volte sono necessari, non ha fatto quello che doveva fare : ASSISTERE.

    RispondiElimina